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L’eolico selvaggio che soffoca il Molise

Nel convegno organizzato a Montecilfone, dalle associazioni contro l’eolico selvaggio in Molise una cosa è emersa chiara e netta, il territorio non si devasta più, e non sarà più permesso alle amministrazioni insensibili di fare i propri comodi. Queste dunque le parole d’ordine.

Ad intervenire al convegno, tra gli altri è arrivato da Isernia Emilio Izzo, che da anni sta richiamando l’attenzione sul consumo del territorio e sugli affari, stranissimi, di chi c’è dietro l’eolico, soprattutto in Molise.

“Sull’eolico il Molise ha già dato e tanto – dice Izzo – ora basta, mettono impianti ovunque, è una situazione devastante, in tutto il Molise, l’eolico devasta l’ambiente e il territorio – continua Izzo -non è possibile devastare artatamente il nostro territorio. Le lobby hanno interessi in tutti i settori, sull’eolico operano famiglie malavitose, mentre in altre regioni le Procure intervengono, in Molise no, e questo grazie alla legge Berardo, fatta dal centro destra, ripresa dal centro sinistra, e mai abrogata, e con la liberalizzazione, con il fatto di non avere un limite nell’installazione, le organizzazioni criminali fanno affari d’oro proprio in Molise”.

Mentre Candida Stellato ha illustrato la storia di Montecilfone dove tutti sapevano che stavano per autorizzare un impianto eolico e nessuno degli amministratori parlava.

“Non è vero che l’amministrazione non c’entra nulla – ha esordito cosi Stellato – tutti sapevano e tutti volevano e vogliono il parco eolico. Nel 2007 – continua Stellato – si poteva bloccare tutto, ma il sindaco di allora accettò un progetto e addirittura con una delibera assoggettò tutto il territorio comunale ai pali eolici, la minoranza chiese un referendum popolare, e anche Pallotta, (oggi sindaco e ricandidato alle elezioni amministrative N.D.T.) votò a favore. La maggioranza decise che i cittadini non andavano coinvolti, da allora arrivarono altre società. Addirittura nella convenzione – e questa è la rivelazione per certi versi drammatica di Stellato – la società chiese al comune di non incoraggiare manifestazioni contro l’eolico e anzi, di sensibilizzare la popolazione alle opere e ai parchi eolici. Bisogna prestare più attenzione a ciò che fanno le amministrazioni – conclude Candida Stellato – dobbiamo essere partecipi del processo decisionale delle amministrazioni”.

Nel corso del convegno si è parlato anche di interessi malavitosi dietro l’eolico selvaggio, e della tutela del territorio e del paesaggio che stando a quanto dicono alcuni relatori può dare risorse e lavoro, e dei possibili danni che i pali eolici possono causare alla salute.

Intanto il tour continua, e appena terminato il giro dei comuni interessati da questo scempio, le associazioni marceranno su Campobasso in direzione Regione Molise, per farsi ascoltare e per chiedere una moratoria sui parchi eolici da realizzare.